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Quanto conta la bellezza per te? Sono sicura che dentro di te tu sappia già la risposta! Come diceva una persona ben più saggia di me “ La bellezza salverà il mondo”.

Io penso davvero che questa caratteristica abbia una forza immensa, indomabile.

Per la bellezza si arriva a uccidere, per la bellezza sono scoppiate guerre, con la bellezza spesso si ottiene un posto di lavoro, si ottiene una retribuzione migliore, si ha la possibilità di scegliere i partner migliori…

insomma sono tutte cose difficili da ammettere, ma sono vere! Ora ti starai chiedendo cosa c’entri la bellezza con le case, continua a leggere e presto sarà tutto più chiaro.

Vendere case fino a qualche anno fa, non era certamente un’impresa ardua. Quasi tutti gli immobili immessi sul mercato, belli o brutti, avevano ottime possibilità di essere venduti. Ma cosa è successo dopo il 2007?

A seguito della bolla immobiliare, alias CRISI, gli immobili hanno ceduto mediamente il 38,6% del loro valore e il mercato ha iniziato ad essere saturo di invenduto. Gli agenti immobiliari, fino ad allora, abituati a lavorare senza troppa fatica, si sono trovati davanti uno scenario totalmente nuovo: le case non si vendevano più “da sole”.

Cosa ha comportato tutto ciò? Chi fino a quel giorno aveva lavorato in modo tradizionale, avrebbe dovuto fare una scelta: o sopravvivere sperando in qualche sporadica botta di fortuna o apprendere nuove competenze ed elaborare strategie al passo con le mutate necessità di mercato.

Inutile dirti che buona parte della categoria ha deciso di affidarsi al fato, poiché il cambiamento, in qualunque ambito, comporta sempre grossi sforzi, paure e rischi. Ogni agente immobiliare, prima che essere un professionista è una persona, e come tale preferisce lamentarsi, rimanendo nella comfort zone.

Ma cos’è la comfort zone?

La comfort zone è quella situazione che ci sta stretta ma in cui ci sentiamo tranquilli perché cambiare le cose comporterebbe troppo stress, troppi rischi a volte troppi soldi, quindi ci accontentiamo di qualcosa che ci rende profondamente infelici perché ci manca il coraggio.

Questo succede tanto nella vita privata, quanto nel lavoro. Ognuno è libero di vivere la sua vita come meglio crede e io non voglio impartire regole di vita a nessuno, sia chiaro! Quando però questo riguarda il lavoro, per me è inaccettabile!

Fino a dieci anni fa vendere case era uno “sport” per chiunque: oggi no! Il mercato pian piano butta fuori chi non si adegua e al massimo sopravvivono gli sciacalli che giocano alla guerra dei poveri scannandosi per estorcere la provvigione a qualche sfortunato a cui mostreranno una casa su accordo verbale col proprietario che neanche li pagherà.

Case di cui non sanno nulla, non sanno neanche se l’acquisto delle stesse provenga da donazione o compravendita e a volte non sanno neanche che sono intestate a più persone perché hanno parlato solo con una. Case che vengono vendute “per caso” facendo correre grossi rischi alle parti  estorcendo provvigioni come fossero tangenti.

In passato anche io ho venduto case su incarico verbale e sono una grandissima pentita!! Non lo farei mai più perché nonostante avessi comunque controllato tutta la documentazione non ho ovviamente potuto offrire il servizio che le persone avrebbero meritato e non ho difeso il loro prezzo come invece faccio oggi!

In questa comfort zone oltre alla spinosa questione incarico verbale, rientrano anche metodi acquisitivi osceni quali scampanellare e fare telemarketing.

Cosa significa in gergo scampanellare?

Significa romperti le scatole a ogni ora suonando il citofono sperando di entrare  in casa tua ed estorcerti un incarico di vendita con la scusa di una valutazione gratuita.

Cos’è il telemarketing?

La parola suona quasi bene rispetto al suo significato, è la pratica per cui si chiamano incessantemente persone che devono vendere casa, sperando di riuscire a sfinirne una o più e di convincerle per esasperazione a dare un incarico di vendita. In passato ho utilizzato questa pratica odiosa e non lo farei mai più. 

Tornando alla questione crisi che ha ribaltato il mercato penso sia piuttosto ovvio che per fronteggiare una situazione nuova occorrano competenze nuove. Tuttavia acquisire nuove competenze spesso comporta un grande dispendio di soldi e di energie quindi molti optano per affidarsi alla fortuna.

Molto probabilmente, se io avessi iniziato a svolgere questa professione qualche decennio fa, anche per me si sarebbe prospettato lo stesso scenario: non avrei saputo come difendermi dalla “crisi” perché troppo abituata a lavorare in un mercato caratterizzato dal “benessere”.

Al contrario, mi sono accostata alla professione nel pieno della “crisi” e ho lavorato e studiato incessantemente per elaborare un metodo che rendesse più appetibili sul mercato i “miei immobili” rispetto a quelli degli altri. Prima di creare un sistema apposito ho lavorato usando metodi sbagliati in cui non augurerei a nessuno di incappare oggi!!

In questo articolo non ti parlerò tanto dell’importanza di attribuire il giusto prezzo all’immobile (benchè sia vitale), quanto della importanza della corretta presentazione dello stesso. 

Penso sia superfluo dirti quanto la pulizia incida sulla bellezza in qualunque ambito.

Immaginati di dover scegliere come partner tra una persona potenzialmente stupenda che non cura la propria igiene personale e non si valorizza in alcun modo e una persona graziosa estremamente pulita e abbastanza curata: è molto probabile che tu scelga la seconda.

Perché?

Perché una persona, esattamente come una casa, può di base avere un ”maggior potenziale estetico” rispetto a un’altra, ma la realtà è che tanto nella vita privata, quanto nella vendita prevale chi si presenta meglio.

E’ dimostrato infatti che una casa anche più datata purchè pulita e ordinata perfettamente, possa ottenere un riscontro nettamente superiore da parte dei potenziali acquirenti, rispetto a una casa più nuova che si presenti sporca con muri macchiati e molto disordinata.

La mia strategia punta sull’immettere la tua casa sul mercato e renderla ricercata e desiderata al pari di Belen!!

La differenza tra una buona vendita e una vendita improvvisata risiede tutta nella percezione che un buon mediatore riesce a dare della casa tramite la valorizzazione e il marketing, tutto il resto è aria fritta!

Tuttavia buona parte dei mediatori, pur di ottenere l’incarico di vendita della tua casa, non muoverà alcuna critica verso lo stato in cui la stessa verte e non si prenderà la briga di istruirti su come renderla presentabile, tantomeno pagherà un esperto che lo faccia per te.

Molti tendono infatti a edulcorare la pillola pur di ottenere un mandato di vendita, accettando qualunque condizione e ovviamente non portando la vendita a compimento.

Io non farò niente di tutto questo!! Con tutta probabilità ti dirò cose che non vorresti sentirti dire e ti dirò che dovrai metterci anche il tuo impegno per risolverle insieme a me.

Questo metodo mi ha permesso di vendere anche le ultime due case al massimo del prezzo! Ora se ami gli adulatori, non sono la persona che può aiutarti, se hai bisogno di un aiuto concreto e sei disposto anche a mettere in discussione le tue idee potrei fare al caso tuo.

Qualora volessi ricevere GRATUITAMENTE una copia cartacea della mia guida che elenca i punti del mio personale sistema di vendita “Come ti vendo casa – Vendere al prezzo massimo” che mi ha permesso di vendere le ultime case in un arco temporale compreso tra 1 e 23 giorni, ti basterà mandarmi un messaggio di posta fb sulla mia pagina professionale Valeria Mura agente immobiliare e avrò cura di consegnartela personalmente.

 A presto. Valeria

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